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Risoluzione (Delibera del Comitato doganale UFE del 6 settembre 2000) Deliberata nel corso della riunione del Comitato UFE, svoltasi a Bruxelles il 7 settembre 2000
Le amministrazioni doganali in Europa Giorno dopo giorno, decine di migliaia di doganieri delle amministrazioni doganali dell’Unione europea e di altri paesi d’Europa contribuiscono con il loro lavoro all’attività delle dogane, garantendo così in tutti i paesi dell’Unione Europea
Così facendo le amministrazioni doganali europee, i maggiori garanti e utenti del diritto europeo, svolgono compiti irrinunciabili a salvaguardia dell’uguaglianza fiscale, per la lotta alla criminalità, contribuiscono alla risoluzione di compiti sociali e sanitari, all’uguaglianza delle condizioni di concorrenza europee ed internazionali ("Standort Europa") e per la tutela dei consumatori. Le amministrazioni doganali in Europa hanno la funzione e l’opportunità di contribuire giorno dopo giorno affinché le realtà economiche e i cittadini d’Europa non siano considerati un gravame, ma una tutela e un’opportunità di sviluppo.
Le amministrazioni doganali in Europa hanno il compito di agire in modo trasparente ed estremamente omogeneo nell’applicazione del diritto doganale e dell’organizzazione del mercato, nella riscossione delle entrate finanziarie per la UE e i suoi stati membri. Così facendo si trovano al centro di tensioni fra competenze nazionali, europee ed internazionali. E’ indiscutibile il fatto che le amministrazioni doganali in Europa debbano vivere con l’esigenza di dover funzionare in modo ottimale, ciascuna per sé. E questo malgrado da un lato gli stati membri dell’Unione Europea riducano sempre più il personale, anche e proprio nelle loro amministrazioni finanziarie e fiscali, e dall’altro la giungla di regolamenti diventi sempre più fitta e quasi impenetrabile a seguito di norme globali, europee e nazionali da rispettare. Le amministrazioni doganali europee si trovano in una situazione di permanente sovvertimento reciproco disarmonico. E tuttavia lavorano, ciascuna per sé, con i mezzi a loro disposizione. E con successo.
Per l’Unione dei lavoratori finanziari in Europa, che organizza i doganieri di quasi tutti gli stati membri dell’Unione Europea ma anche di stati che non fanno (ancora) parte dell’Unione ma le sono vicini e devono applicare un diritto comparabile, un obiettivo importante consiste nell’ottenere un migliore coordinamento dell’attività delle amministrazioni doganali nazionali in Europa ed eliminare l’applicazione non omogenea di norme giuridiche simili, che impediscano la concorrenza sleale nella vita economica dei singoli paesi e una concorrenza corretta fra le amministrazioni doganali nazionali.
L’obiettivo dell’Unione dei lavoratori finanziari in Europa è ottenere in Europa amministrazioni doganali funzionanti in modo armonico, la creazione a breve termine di un’amministrazione doganale europea. Soltanto così è possibile ottenere nel mondo condizioni quadro unitarie per una concorrenza europea giusta e regolamenta. Soltanto così è possibile garantire a lungo termine uguaglianza fiscale e sicurezza interna - per l’Europa e i suoi cittadini! I doganieri organizzati nell’Unione dei lavoratori finanziari in Europa puntano tutto sulla carta europea. Non vogliono ostacolare gli sviluppi europei, non vogliono limitare, ma promuovere. Un’Europa unitaria anche nella mente e nel cuore delle persone richiede amministrazioni doganali operanti in modo omogeneo. L’esigenza che le amministrazioni doganali funzionino come "un servizio" è già stata avanzata dalla Commissione di inchiesta del Parlamento Europeo in merito alle irregolarità nella procedura comune e comunitario della spedizione. Che cosa c’è di più ovvio dell’installazione di un servizio doganale europeo sullo sfondo di un diritto unitario o di campi giuridici armonizzati? L’Unione dei lavoratori finanziari in Europa sosterrà il lavoro del Consiglio europeo, della Commissione europea e del Parlamento europeo in tutte le iniziative che avvicinano le amministrazioni doganali europee fra loro. La via per raggiungere un servizio doganale unitario è lunga, ma è compito della politica in Europa indicarla. Dovrebbe essere nell’interesse di tutti gli stati membri e dell’Unione europea, in quanto nessuna istituzione può rinunciare a entrate, uguaglianza fiscale e sicurezza interna. L’Unione dei lavoratori finanziari in Europa ritiene che lungo il percorso che porta a un servizio doganale europeo unitario, almeno ad amministrazioni doganali europee funzionanti in modo unitario, siano necessarie numerose misure qui di seguito tratteggiate.
1. L’attività delle autorità doganali nazionali degli stati membri UE e la loro cooperazione con gli altri stati d’Europa deve essere coordinata affinché il diritto venga applicato con criteri unitari, sia internamente che esternamente. A tal scopo sono necessari
· un’autorità doganale europea che coordini l’attività delle autorità doganali nazionali, partecipi all’attività legislativa da parte del Consiglio e della Commissione e soprattutto tenga conto dell’applicazione unitaria del diritto, di criteri giuridici unitari e di una qualità unitaria dell’attività doganale negli stati membri; a tale scopo è importante anche controllare che il personale necessario per svolgere i vari compiti sia sufficiente,
· un ufficio Europeo per la repressione delle frodi doganali che, d’intesa con le autorità doganali europee e le autorità nazionali per la repressione delle frodi doganali, coordini la lotta all’evasione delle entrate, alla frode a carico delle sovvenzioni e al commercio internazionali di oggetti e merci vietati e svolga indagini nel medio termine con la propria competenza negli stati membri dell’Unione Europea e con i poteri delle autorità doganali nazionali.
2. Una qualità omogenea dell’attività doganale presuppone l’armonizzazione della formazione e dell’aggiornamento professionale dei doganieri europei, e questo ai massimi livelli. Quindi l’Unione dei lavoratori finanziari in Europa chiede
3. Oltre all’armonizzazione della formazione professionale è necessario armonizzare anche l’attività amministrativa. Oltre a norme giuridiche unitarie e ad un’istruzione unitaria, ciò presuppone obbligatoriamente l’armonizzazione mediante la compatibilità di eventi giuridici e reali. L’Unione dei lavoratori finanziari in Europa attende che i servizi doganali vengano collegati tramite rete dei servizi doganali europei per fissare l’ammontare corretto delle imposte, evitare le evasioni e opporsi in modo efficace al contrabbando. Nella prima fase è necessario eseguire in modo comprovabile e completamente elettronico la procedura di spedizione.
4. I doganieri europei svolgono i loro compiti con poteri di entità diversa. Per garantire in modo efficace le entrate e opporsi alla criminalità, sono necessarie amministrazioni doganali munite di ampi poteri nel settore doganale. I doganieri in Europa dovrebbero poter operare in modo uniforme con lo status di impiegati statali ausiliari e con poteri conseguentemente ampi. L’esperienza dimostra che i criminali non si muovono soltanto in un campo giuridico che hanno violato. I doganieri vengono a contatto con la criminalità in tutte le sue sfaccettature. Chi vuole combattere la criminalità deve dotare le amministrazioni doganali anche con le competenze necessarie.
5. I doganieri in Europa svolgono compiti puramente nobili nella riscossione delle entrate e nella lotta alla criminalità. Chi vuole mantenere questi compiti dello stato, li deve mantenere nel campo delle amministrazioni doganali pubbliche. L’Unione dei lavoratori finanziari in Europa si oppone alle tendenze di privatizzazione dei compiti doganali in singoli stati membri, in quanto mettono in pericolo la sicurezza interna e una giusta esazione fiscale.
6. Le amministrazioni doganali in Europa sono in prima linea nella lotta alla criminalità per droga e al riciclaggio di denaro sporco, spesso connesso alla suddetta criminalità. La lotta alla criminalità internazionale sul fronte degli stupefacenti è un compito proprio delle dogane, in quanto di norma le droghe o le materie prime non sono prodotte nell’UE. Perciò le amministrazioni doganali devono essere rafforzate in questo compito. Dispongono di mezzi e competenza per opporsi alla criminalità organizzata legata alla droga.
7. Nell’ambito del loro lavoro per la lotta alla criminalità fiscale, in Europa i doganieri sono esposti talvolta a situazioni che mettono in gioco la propria vita e salute. È quindi necessario garantire condizioni di lavoro e mezzi che riducano questi rischi per la vita e la salute e tutelino la sicurezza dei doganieri.
L’obiettivo è chiaro: un servizio doganale unitario in Europa. Il modo per ottenerlo è stato suggerito: amministrazioni doganali europee operanti in modo uniforme. L’Unione dei lavoratori finanziari in Europa richiede un capovolgimento nelle dogane, affinché i doganieri possano operare con successo anche in futuro!
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