1. LUFE simpegna a sollecitare i politici europei che rivestono
posizioni di responsabilità, affinché eliminino questi inconvenienti e
avanza, sulla
base della "Carta delle amministrazioni finanziarie in Europa", cinque richieste
fondamentali:
Le amministrazioni finanziarie in Europa devono essere rafforzate. Gli incarichi devono
essere analizzati. Il personale deve orientarsi agli incarichi che vanno
formandosi.
È necessario creare stimoli per i lavoratori, rendendo più interessanti le condizioni di
lavoro e migliorando le possibilità di avanzamento come base per migliori prospettive
professionali.
Soltanto in questo modo è possibile combattere la minaccia della criminalità fiscale e
leconomia clandestina, soltanto in questo modo è possibile ridurre i deficit di
bilancio, conquistando così un margine finanziario per gli investimenti nonché per la
lotta al peso della disoccupazione.
È necessario adottare iniziative politiche a livello nazionale, europeo ed
internazionale per arginare il dumping fiscale e prosciugare le oasi fiscali che si
diffondono in tutto il mondo come un virus virulento. A tale scopo è necessario
armonizzare la struttura delle leggi fiscali dellUE, affinché la libertà del
commercio di "merci, servizi e capitali" possa svilupparsi senza distorsioni
della concorrenza. Occorre altresì attuare mezzi legislativi suscettibili di adattarsi ai
nuovi rischi di frode dovuti allinternazionalizzazione degli scambi e alle nuove
tecnologie dellinformazione e della comunicazione.
È necessario garantire che le amministrazioni doganali degli Stati membri
dellUE, che recepiscono sostanzialmente il diritto europeo, possano esercitarlo
sulla base di unapplicazione unitaria del diritto con poteri uguali
ovunque, per
evitare che si formino espedienti doganali e per eliminare quelli già
esistenti.
Nel complesso, è necessario migliorare la struttura sociale dei sistemi fiscali
attuando il principio secondo il quale ciascuno partecipa al bilancio in funzione delle
sue capacità contributive.
Deve essere migliorata anche la struttura sociale dei sistemi IVA. È necessario anche
valutare, a livello comunitario, l'opportunità dell'introduzione di unaliquota pari
a zero sui beni di prima necessità.
È necessario opporsi alladozione dellaccordo AMI, il quale non è altro
che un patto di investimento a profitto di gruppi operanti a livello mondiale e a scapito
della sovranità degli Stati. In questo modo la globalizzazione sfugge al controllo e
manovra le leggi fiscali nazionali verso una situazione distorta.
Proprio alla luce del laccordo AMI, la sempre più discussa "Imposta
Tobin", unimposta sui fatturati speculativi in valuta secondo il modello
delleconomista USA James Tobin, appare più come una visione
irrazionale. La
"imposta Tobin" è un modello per ridurre gli utili speculativi mediante
contratti internazionali e migliorare la struttura sociale del diritto fiscale
internazionale.
LUFE simpegna a sostenere le iniziative volte ad ostacolare i flussi
finanziari speculativi e a promuovere leconomia reale nellambito di uno
sviluppo sostenibile.